IL PRIMO GIORNO

IL PRIMO GIORNO DEL NUOVO MONDO
Una goccia di speranza nel futuro di tutti

Gli Amici della Fraternità di Romena mi hanno chiesto di realizzare un video per il loro canale. Mi sono lasciato ispirare dal dramma che tutti stiamo vivendo, e ho scritto questi versi, immaginando il momento esatto in cui torneremo alla nostra vita quotidiana, spero rinnovati nello spirito, e con uno sguardo diverso sul mondo. È il mio piccolo contributo, un pensiero di speranza nel futuro che ci attende.

il testo: 

IL PRIMO GIORNO DEL NUOVO MONDO

Il primo giorno
del nuovo mondo
ci svegliammo
a un accenno dell’alba
salutando con gli occhi
il ritorno del sole.
Nell’aria un profumo
di pane sfornato
e un’improvvisa voglia
di capriole.

“Io sono qui” – disse il mondo
a raggi unificati
“E voi dove siete stati?”
Noi nella tana in letargo
a dormire
Noi coi gerani ad ornare
i balconi
Noi rinchiusi nei giorni
lunghi secoli
con l’unico scopo
di restare vivi.

Il primo giorno
del nuovo mondo
come soldati tornati dal fronte
ammutoliti dallo stupore
scendemmo tutti in strada,
nel silenzio interrotto soltanto
dai nostri “buongiorno”,
e da qualche risata.

I sopravvissuti
chiesero un sorso d’aria
l’abbraccio negato
rivedere il mare,
mangiare un gelato:
cose inestimabili
a buon mercato.
I bambini tornarono a scuola,
come andassero a una festa
dopo la lunga ricreazione.
Furono loro alla testa
della rivoluzione.

Il primo giorno
del nuovo mondo
fu il tempo di uscire
al di fuori di noi
dalla Terra imparammo
la grande lezione
rinati alla vita,
più umani di mai
Così al suo segnale,
in mondovisione
ci scrollammo di dosso
il mille e novecento
e i sospiri di sollievo
divennero il vento.

© Simone Cristicchi

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